20 lug, 2010

Posted by Elina in Ian Somerhalder, Interviste, Paul Wesley | 0 Comments

Paul Wesley e Ian Somerhalder intervistati da “El Periódico”

Per la serie “anche i vampiri conquistano la Spagna” vi proponiamo una bellissima intervista di Paul Wesley e di Ian Somerhalder realizzata dal giornale spagnolo “El Periódico”, dato che proprio in questi giorni stanno andando in onda gli episodi di “The Vampire Diaries”.

Paul Wesley e Ian Somerhalder sono i fratelli Stefan e Damon Salvatore in “The Vampire Diaries”, in Spagna il titolo cambia in “Crónicas vampíricas”. Entrambi sono vampiri, però mentre Stefan reprime costantemente i suoi desideri di sangue umano, Damon al contrario soddisfa i propri istinti. E ovviamente, semina la paura nel popolo di Mystic Falls. Tra di loro c’è una donna, Elena Gilbert, interpretata dall’attrice Nina Dobrev.

Che capacità dei vostri personaggi vi piacerebbe conservare nella realtà?
Ian Somerhalder: La forza e il potere della mente. Potrei farvi pensare quello che più mi piacerebbe.
Paul Wesley: Lo copio. Sceglierei lo stesso, il potere della mente.

Dopo aver fatto la serie tv, quando sentite la parola “sangue”, a che cosa pensate?
Paul: Io penso allo sciroppo di mais. Una volta mentre facevo finta di bere il sangue durante una scena mi hanno fatto bere questo sciroppo.
Ian: A me fa venire fame, davvero!
Paul: Penso anche alle vene. Sono molto gustose. Sembrano spaghetti. Mostrami il polso, Ian! [Ride]

Eravate dei fan delle storie dei vampiri prima di partecipare a questa?
Paul: Ero un ammiratore di Anne Rice. Credo che sia fantastica. Mi piacciono anche i vecchi film con i vampiri, però non sono un fanatico di questo tema.
Ian: Anche per me è lo stesso: mi piaceva il genere però non ero letteralmente pazzo per i vampiri. Sono sempre in contatto con il mondo dei vampiri, dato che sono cresciuto a New Orleans.

Credete che “The Vampire Diaries” si sarebbe potuto fare dieci anni fa?
Ian: Non con la stessa riuscita e accoglienza di questi tempi. L’esito della saga di “Twilight” ha spianato il terreno per tutte le produzioni che sono venute dopo.
Paul: Io credo di sì. Ho partecipato a una serie nel 2001 che si chiamava “Wolf Lake”, con la rete CBS. E’ stata cancellata in seguito. E’ fallita. L’audience non era preparato in questo momento.

Parlando di “Twilight”, credete che la vostra serie tv abbia resistito agli inevitabili paragoni?
Ian: Completamente. La trama iniziale era abbastanza simile in entrambi i casi: la ragazza mortale che si innamora del vampiro, ma…
Paul: Se si vedono gli altri episodi dopo il “Pilot” si possono notare le differenze e che c’è qualcosa in più.

Potreste immaginare di cambiarvi di ruolo e interpretare il copione dell’altro?
Paul: Non solo l’ho immaginato… Ma ho fatto un provino all’inizio per quel ruolo e non me l’hanno dato!
Ian: Io sì, mi ci vedo. Credo che Stefan sia un personaggio incredibilmente commovente, con moltissimi conflitti. E nel corso della mia carriera (se così la posso chiamare) ho avuto la tendenza ad interpretare questa tipologia di personaggio. Precisamente per questo non mi sono creato l’illusione di poter interpretare Damon, perchè si supponeva un cambio. Al contrario, Paul ha recitato molte parti che assomigliavano al personaggio di Damon E’ stato un cambio per entrambi.
Paul: Però la cosa più interessante è che i nostri nuovi personaggi hanno molto in comune e ci sono tante caratteristiche che vengono riprese dall’ altro personaggio quando la storia prosegue.

Che cosa pensate delle scene nelle quali apparite senza maglietta?
Ian: Mi piacciono davvero molto quei momenti in cui Paul è a torso nudo perchè l’audience sale!
Paul: Non ho nulla da aggiungere. [Ride].

Vi attrae l’idea di vivere per sempre, come un vampiro?
Ian: A me, no. Tra essere un vampiro o morire, preferisco la seconda opzione. Anche se dopo penso: “Aspetta un momento. No, no, potremmo essere vampiri durante tutto il tempo che vogliamo e poi scegliere di morire nel momento in cui preferiamo”.
Paul: Anche se dopo potresti diventare dipendente dalla vita. [Ride].

Perchè credi che le serie dei vampiri hanno un seguito così grande?
Ian: Hanno delle ottime maniere in cui si raccontano le storie. Credo che i vampiri incarnino l’essere ribelle e l’alternativo. E siamo sempre stati affascinati da questi archetipi.

Credete che la televisione sia prestigiosa quanto il cinema?
Ian: C’è più qualità in televisione.
Paul: Questo succede perchè ora ci sono molti canali e molta libertà. Prima c’erano solo dieci canali e quello che un attore doveva fare era abbastanza stabilito in partenza.
Ian: La tv via cavo ha aiutato a cambiare la televisione. Negli ultimi anni la qualità dei film è caduta a picco. Gli studi cinematografici non facevano film buoni e le cifre dei botteghini continuavano ad abbassarsi. Questo ha dato la possibilità alla televisione di poter raccontare delle buonissime storie. La qualità sale e, con lei, i presupposti. Ed è questa la cosa importante.

E’ un mezzo che arriva a molte persone.
Paul: Sì, bisogna tenere conto di questo e del grande audience che c’è.
Ian: Immaginatevi tutta la gente che ha visto “Lost” pagando per andare al cinema. Inoltre, negli anni ’80 e ’90, si faceva televisione solo dopo aver fatto cinema, la maggior parte delle volte non si poteva fare il salto e fare film. Ora è il contrario: quasi non si può fare cinema se prima non hai fatto televisione.
Paul: Però è più difficile fare cinema se non sei passato dalla televisione..
Ian: E’ molto più difficile e ti prende molto più tempo. Le case produttrici cinematografiche non vogliono dare agli attori dei lavori nei film se non possono farsi pubblicità. Per questo la televisione si è convertita in un trampolino. Siamo molto fortunati ad essere in una serie che gode di buona salute.

Paul e Ian si dimostrano ancora una volta molto disponibili e simpaticissimi con i giornalisti! Una bellissima intervista, non trovate?

Fonte: El Periódico

This website uses IntenseDebate comments, but they are not currently loaded because either your browser doesn't support JavaScript, or they didn't load fast enough.

Leave a Reply